
si ottiene la massima sicurezza quando si elimina l’ignoranza ovvero quando tutti possono controllare tutti.
la situazione in cui i controllori (polizia) sono a loro volta controllati da chi controllano (cittadini) e’ una soluzione consistente in telecamere che riprendono una porzione di suolo pubblico e si riprendono fra di loro e si differenzia dal Grande Fratello orwelliano.
Attualmente pero’ e’ economicamente svantaggioso applicarla nella sua forma ideale.
posizionandone un numero adeguato, e’ possibile coprire delle porzione contigue di suolo pubblico, partendo da zone sensibili (centri urbani) e/o sicure (stazioni di polizia).
la tecnologia non e’ importante poiche’ attualmente le capacita’ di acquisizione, trasmissione e archiviazione dei dati permettono un’efficace uso di questa soluzione.
nella soluzione ideale i cittadini dovrebbero poter visionare in tempo reale i flussi video di qualunque telecamera ma data l’attuale impossibilita’ di coprire l’intero territorio cio’ permetterebbe alla criminalita’ di sfruttare questo sistema per commettere reati controllando a loro volta i movimenti delle forze di polizia e la loro efficenza nel reagire ai controlli sul sistema, soprattutto nelle zone non coperte (o coperte in parte) dal sistema.
per evitare modifiche da parte dei controllori e’ quindi necessario spedire contemporaneamente il flusso video anche a organi esterni indipendenti, scelti a caso. i controllori e questi enti si ritrasmetterano i contenuti che hanno ricevuto verificando l’integrita’ del flusso.
i cittadini hanno la possibilita’ di visionare i flussi video solo in differita.
non viene lesa alcuna liberta’ del cittadino poiche’ egli per legge dovrebbe sempre essere riconoscibile dalle forze di polizia sul suolo pubblico, infatti questo sistema va applicato solo al di fuori delle abitazioni.