Ecco due poesie che il mio professore di italiano e storia di 3a e 4a superiore ha consegnato a me e ai miei compagni di classe dopo l’esame di maturita’, un ricordo stupendo
“Vivi oggi. Non vivere nel passato e non farti paralizzare dalla paura del futuro.
Sii orgoglioso di esistere.
Non aver mai paura di vivere.
Non esiste un momento giusto per vivere. E’ sempre il momento giusto.
Il passato non deve mai essere messo davanti ma di fianco a noi.
Davanti ci paralizzerebbe, di fianco puo’ esserci d’aiuto per non commettere lo stesso errore due volte”
V. Albisetti
“S’e’ fatta la calma
nell’aria: tra gli scogli parlotta la maretta.
Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma
a pena svetta.
Una carezza disfiora
la linea del mare e la scompiglia
un attimo, soffio lieve che vi s’infrange e ancora
il cammino ripiglia.
Lameggia nella chiaria
la vasta distesa, s’increspa, indi si spiana beata
e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia
vita turbata.
O mio tronco che additi,
in questa ebrietudine tarda,
ogni rinato aspetto coi germogli fioriti
sulle tue mani, guarda:
sotto l’azzurro fitto
del cielo qualche uccello di mare se ne va;
sè sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:
“più in là”!”
(E.Montale, “Maestrale”)
Con affetto
Gabriele Galeotto
un genio, lezioni stupende che non dimentichero’ mai











